Ambiente positivo: come crearlo e quali errori evitare

Prova a guardarti intorno e rispondi a questa domanda: l’ambiente che ti circonda rispecchia il tuo senso di benessere? Ti a sentire accolta, coccolata, rilassata?

Se la risposta è insomma e l'ambiente che ti circonda non ti aiuta a sentirti bene e prenderti cura di te, vediamo insieme passo dopo passo perché è così importante avere un ambiente positivo, come riconoscerlo e come iniziare a crearlo.

Cosa è l’ambiente, partiamo da qui

L’ambiente è tutto ciò che ti circonda.

Detto così può sembrare banale. Pensando all’ambiente, ci vengono subito in mente la casa e la famiglia. In realtà, spesso questi sono gli ultimi componenti del tuo ambiente.

Mi spiego meglio.

L'ambiente è tutto ciò che ti circonda durante le tue giornate e che, quindi, ha un’influenza su di te.

Nel mio caso, ad esempio, lavorando molto in smart-working, sicuramente al primo posto c’è la casa. Nel caso di una donna che, invece, lavora 8-10 ore al giorno in ufficio, allora al primo posto ci sarà l’ufficio stesso e i suoi colleghi, dato che è lì che passa gran parte del suo tempo.

Parti, quindi, dalla tua giornata reale per capire quali siano gli ambienti a cui prestare maggior attenzione.

Come riconoscere un ambiente positivo

L’ambiente deve essere in linea con la tua visione.

Se non sai cosa sia la visione e non ne hai una, non preoccuparti, trovi un articolo dedicato solo a questo. Sappi, infatti, che trovare la tua strada è il primissimo passo da fare, prima ancora di parlare di alimentazione.

Tornando all’ambiente...

Se nella tua visione c’è una maggior cura di te stessa, cosa che stai mettendo in pratica con un’alimentazione più vegetale, allora nel tuo ambiente positivo potrebbero esserci frutta fresca ben in vista sulla cucina o frutta secca sulla scrivania dell’ufficio perché sia più facile per te consumarle durante la giornata.

Prenditi, quindi, qualche minuto per riflettere sul tuo ambiente (luoghi, persone, oggetti…) e cerca di capire se c’è qualcosa che puoi cambiare per rendere il tuo percorso più facile e allineato alle tue priorità.

Gli errori a cui stare attenta

Nel creare il proprio ambiente positivo, ci sono alcuni errori che spesso si tende a fare.

Vediamoli insieme così che tu possa evitarli.

Perfezionismo

Questo è l’errore più comune, ma anche il più difficile da riconoscere perché collegato ai proprio meccanismi auto-sabotanti.

Quanto rendi il tuo ambiente positivo è importante ricordarti che non deve necessariamente essere un’opera di interior design. Deve essere funzionale e accogliente per te, nulla di più.

Inoltre, proprio perché l’ambiente riflette il tuo percorso, è naturale che cambi con il tempo. Cerca, quindi, di non opporre resistenza al cambiamento.

Succede spesso, infatti, che si parta con un progetto in mente e, una volta completato, sia difficile accettare di cambiarlo nuovamente. Eppure è un passo fondamentale perché cambiando noi, cambia ciò di cui abbiamo bisogno.

Ambiente tossico mascherato

L’ambiente non deve riflettere solo i tuoi obiettivi, ma la tua visione di benessere.

Un errore molto comune è quello di creare un ambiente tossico nel tentativo di renderlo funzionale.

Mi spiego meglio con un esempio.

Nella visione di una mia cliente c’era il creare un buon rapporto con il cibo, così da vivere con serenità gli alimenti (per la cultura della dieta) non sani.
Il suo ambiente, quindi, era pieno di frutta e verdura, di post-it motivazionali con scritto cosa non fare e come non sbagliare, niente dolci o tentazioni inutili.

Questo le sembrava un ambiente molto positivo.

In realtà, lavorando insieme, abbiamo messo in luce come non lo fosse in quanto non rispecchiava l’equilibrio che voleva raggiungere, bensì le sue paure e i suoi timori.

In questo caso un ambiente positivo potrebbe essere il giusto mix di tutti gli alimenti, lavorando poi sulla loro organizzazione.

Ambiente virtuale

Il terzo errore più comune è quello di dimenticarci di rendere positivo il nostro ambiente virtuale.

Quando si parla di ambiente, infatti, si pensa sempre a quello fisico. In realtà, oggi più che mai, l’ambiente virtuale ha un impatto enorme su di te.

Ogni giorno trascorri molte ore online, tra internet e social. Presta, quindi, attenzione al tuo ambiente virtuale e allinealo alla tua visione.

Inizia facendo una bella pulizia di accounts e newsletters che trasmettono un messaggio di benessere e cura di sé che non ti rispecchia!

Bene, adesso che hai i concetti chiave, è ora di passare alla pratica e creare il tuo ambiente positivo, unico e legato alla tua personale visione di benessere.

Se vuoi approfondire ancor di più il tuo rapporto con il cibo e il corpo in un’ottica di consapevolezza e libertà, ti invito a sbirciare le risorse gratuite dedicate che ho raccolto qui.

Giada Fierabracci - Dietista non prescrittiva

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Sono Giada Fierabracci, dietista non prescrittiva con due anime: una da scienziata e una più umanistica. Nel lavoro queste due metà si intrecciano per ricostruire insieme il rapporto con il cibo e il corpo, libero dalle pressioni del mondo. Da qualche anno lavoro come libera professionista, per lo più online, con al fianco la mia assistente a quattro zampe Ellie

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