"Vorrei che la bellezza non fosse così importante per me"

Laura mi ha scritto “Vorrei che la bellezza non fosse così importante per me. Però quando guardo una persona o una foto, mi viene da pensare se la persona è bella. E così su me stessa.”

Ti risuonano le sue parole?

Quando ci si inizia a prendere cura del proprio rapporto con il cibo, si ha il desiderio di allontanarsi dal pensiero costante della forma e della bellezza. Per non legare più le scelte nel cibo al peso, così come le proprie scelte nella vita, nel lavoro, nelle relazioni… Per questo, nel notare che diamo ancora importanza alla bellezza, può capitare di sentire come se non si fosse ancora fatto abbastanza nel proprio percorso di cura.

Per iniziare, da dove nasce questa sensazione che vivi?

Capita spesso nello spazio di cura di notare come si giudichino i nostri pensieri. I pensieri, però, non sono altro che segnali di qualcosa di più profondo che si muove. Quindi, il mio invito è quello di andare oltre il giudizio per osservarti e prendere consapevolezza: da dove nasce questa importanza per la bellezza e la forma del corpo?

Nel fare questo ti invito a pensare all’ambiente in cui sei cresciuta, come la famiglia, agli ambienti che vivi tutti i giorni, come il lavoro e le amicizie, ed infine alla società che ti circonda.

Ti è mai capitato che di sentire commenti sulla bellezza e sui corpi altrui? Ad esempio, magari tua madre che diceva di se stessa che sarebbe dovuta dimagrire. Oppure tua zia che apprezzava tua cugina, dopo il suo dimagrimento.

Le storie del mondo sul corpo e la bellezza.

Soffermandoti su queste riflessioni, ti sarai accorta anche tu come già a partire dalle favole per bambini l'attenzione alla bellezza nel corpo è continua e incessante. Le principesse sono belle e, proprio per questo, ricevono l’amore del reame e del principe. Per questo aveva l'ammirazione di tutto il reame. E questo si ritrova nei romanzi, nei film, nelle serie tv….

Tutto questo per coltivare insieme gentilezza e compassione, verso te stessa: portare così tanta attenzione alla bellezza del corpo, nostro e altrui, è aimè comprensibile.

Ma... perché diamo così tanta importanza alla bellezza?

Tornando al tema bellezza in sé, perché il mondo ne parla così tanto?

Se ti soffermi a pensarci, noterai come sia umano percepire la bellezza in tutto: un fiore, un quadro, un tramonto, un sorriso, persino una pietanza. Se pensiamo quindi alla bellezza con uno sguardo quasi filosofico, possiamo immaginarla come quella proprietà che alcune cose hanno di muovere noi una sensazione di piacere, di appagamento, di speranza.

Nel corpo, soprattutto quello femminile, però nel tempo la bellezza ha smesso di essere una caratteristica che muove emozioni ed è diventata una caratteristica che dà valore morale. Cosa vuol dire? Significa che se una persona ha un corpo bello, quella persona vale di più: è più forte, più determinata, più buona, più gentile, più amabile.

La bellezza è diventata portatrice di valore umano, ed è questo che cerchiamo di riscrivere insieme.

Non tanto che certi corpi per noi smettano di essere belli o meno (anche perché è naturale aver interiorizzato un certo ideale di bellezza dal mondo), ma lo sganciare dalla bellezza il valore della persona. Il tuo valore. Il valore della tua paziente e cliente.

Un'ultima parentesi.

Noi viviamo in un mondo che ha un'idea molto chiara di cosa è bello, e non. È sempre stato così. Fin dal tempo degli antichi greci si è formato un ideale di bellezza definito, che poi è mutato nel tempo (ne abbiamo parlato insieme in questa masterclass in dono, partendo da 4 romanzi), ma che è rimasto e si è radicato sempre di più.

In questa epoca storica, l'ideale di bellezza si lega all'ideale di magrezza.

Questo significa che tutti quei valori che io sento di avere solo se sono bella, allo stesso modo sentirò di viverli solo se sono magra. Cercherò pertanto di avere un corpo magro e, troppo spesso, il cibo smetterà di essere nutrimento profondo per diventare un mezzo, uno strumento per cambiare la forma del corpo. Portando con sé tanti altri nodi, nel rapporto con il cibo e il corpo.

Ricordati però: ogni storia può essere riscritta, una parola alla volta. Sempre.

Giada Fierabracci - Dietista non prescrittiva

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Sono Giada Fierabracci, dietista non prescrittiva con due anime: una da scienziata e una più umanistica. Nel lavoro queste due metà si intrecciano per ricostruire insieme il rapporto con il cibo e il corpo, libero dalle pressioni del mondo. Da qualche anno lavoro come libera professionista, per lo più online, con al fianco la mia assistente a quattro zampe Ellie

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