Corpo grasso: cosa significa?

Percorso di affiancamento dietetica inclusiva

Il corpo grasso è spesso un tema che suscita opinioni contrastanti, e troppo spesso è associato a pregiudizi, malintesi o stereotipi.

Come professionistə che lavorano con il corpo e la salute, è fondamentale capire cosa realmente significhi "corpo grasso" e come la società e la medicina influenzano il modo in cui percepiamo e trattiamo questo tipo di corpo. Qui, esploreremo insieme le diverse prospettive sul corpo grasso, per cercare di fare chiarezza e vedere oltre le etichette imposte dalla cultura e dalla società.


Visione medica e BMI

In campo medico, il corpo grasso viene spesso misurato utilizzando il BMI (Indice di Massa Corporea), un parametro che si basa sul rapporto tra il peso e l’altezza di una persona.

Il BMI è stato raccontato per tanto tempo come strumento di valutazione della salute, ma porta in realtà a fare delle generalizzazioni sul corpo, senza tenere conto di variabili cruciali come la composizione corporea, la genetica, lo stile di vita o la salute mentale ed emotiva.

Questo ha portato a una visione riduttiva e limitante della salute, dove la misurazione del corpo viene utilizzata come un parametro per giudicare la "salute" o la "bontà" di una persona, senza approfondire le sfumature più complesse. L’idea che un corpo più grande sia necessariamente "malsano" non solo è scientificamente falsa, ma rischia di ridurre la persona a un numero, ignorando la sua unicità.

Questa visione medica ha alimentato il concetto di "corpo grasso" come qualcosa da correggere o modificare, creando un legame errato tra peso e valore della persona, senza tenere in considerazione altri fattori che contribuiscono al benessere generale.


Visione sociale e fat spectrum

Il concetto di fat spectrum è relativamente recente, ma ha avuto un impatto profondo nel modo in cui vediamo e comprendiamo i corpi grassi.

Piuttosto che trattare tutti i corpi grassi come se fossero uguali, il fat spectrum ci invita a riconoscere le differenze tra i diversi tipi di corpi grassi e le diverse esperienze che ciascun corpo porta con sé. Non tutti i corpi grassi vivono la stessa realtà, e questa diversità deve essere compresa per abbattere i pregiudizi e le discriminazioni che ancora oggi esistono.

Cos'è il fat spectrum?

Il fat spectrum è un termine introdotto dal movimento attivistà per i diritti dei corpo grassi, che descrive la varietà di corpi grassi che esistono, riconoscendo che le esperienze di chi vive in un corpo grasso non sono tutte uguali. Piuttosto che fare una divisione netta tra corpi "grassi" e "non grassi", il fat spectrum guarda alla gradazione di peso, forma e dimensioni, caratteristiche più profonde e varie, e come queste influenzano la vita quotidiana delle persone.

All’interno dello spettro, ci sono corpi che possono essere visti come più "socialmente accettabili" o "più visibili", mentre altri vivono esperienze di esclusione e discriminazione più forti.

Perché è nato?

Il fat spectrum è nato come risposta alla necessità di riconoscere che la categorizzazione rigida dei corpi in "grassi" e "magri" non rende giustizia alla realtà dei corpi e delle esperienze umane.

Infatti, la discriminazione nei confronti delle persone con corpi grassi non si manifesta allo stesso modo per tutte le persone: alcune, pur trovandosi in un corpo grasso, sono più accettate e visibili nella società, mentre altre subiscono emarginazione e stereotipi più gravi. Il fat spectrum ci aiuta a comprendere che, all’interno della categoria dei corpi grassi, esistono esperienze molto diverse, influenzate dal tipo di corpo nel contesto sociale e culturale.

Un esempio pratico

Per comprendere meglio come il fat spectrum funzioni nella vita di tutti i giorni, possiamo fare l'esempio di due tipi di corpi grassi.

Da un lato, ci sono i corpi che appartengono a una categoria di "fat empowered".

Questi corpi sono generalmente di dimensioni maggiori, ma la società li accetta più facilmente quando sono presentati con fiducia e autostima. Si tratta di corpi che trovano una forma di accettazione soprattutto all’interno dei movimenti di body positivity più mainstream, dove la rappresentazione di corpi grassi è diventata un po' più comune. Un esempio di corpo fat empowered potrebbe essere una persona con un corpo grasso che fa parte di una campagna pubblicitaria o di una sfilata di moda, che rappresenta un'immagine di bellezza più inclusiva.

D’altro canto, l’infinity fat è una forma di corpo grasso che spesso non è altrettanto accettata dalla società.

Questo corpo è molto grande e chi lo abita sperimenta una discriminazione inimmaginabile, sia in ambito sociale che sanitario. Le persone con corpi infinity fat affrontano un livello più alto di stigmatizzazione sociale, e si trovano a lottare con la grassofobia in ogni sfera della loro vita. Le loro esperienze di vita, come la difficoltà a trovare abiti adatti o l'impossibilità di accedere a determinati spazi pubblici, sono spesso invisibilizzate. Questi corpi sono meno rappresentati nei media e, quando lo sono, viene fatto in modo condiscendente o ridicolizzante. La discriminazione che subiscono può essere molto più profonda, incidendo non solo sull'aspetto fisico, ma anche sulla loro autostima e sul loro senso di appartenenza.


Il valore del corpo grasso nella storia cambia

Il valore e la percezione del corpo grasso sono cambiati molto nel corso della storia. In diverse epoche, corpi più grandi sono stati associati a ricchezza, prosperità e bellezza.

In molte culture antiche, il corpo grasso era considerato un simbolo di abbondanza e salute. Le rappresentazioni artistiche di donne e uomini grassi in epoche passate raccontano di una bellezza che sfidava gli ideali di magrezza che oggi spesso vengono imposti.

Nel corso del tempo, però, la percezione del corpo grasso è cambiata drasticamente. Con l’avvento di modelli estetici più strettamente legati alla magrezza, il corpo grasso è stato gradualmente stigmatizzato e associato a malattia, pigrizia o "mancanza di controllo". Questo cambiamento culturale ha avuto un impatto profondo sulla società, sulla salute mentale e sul benessere di molte persone, che si sono trovate a lottare contro l’idea di dover "perdere peso" per essere accettate o considerate belle.

È importante ricordare che, purtroppo, la storia della visione del corpo è legata a convenzioni e pregiudizi che cambiano nel tempo e che non dovrebbero determinare il valore di una persona. Il corpo grasso, come ogni altro corpo, ha il diritto di essere vissuto e apprezzato senza il peso delle etichette imposte dalla cultura dominante.


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Giada Fierabracci - Dietista non prescrittiva

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Sono Giada Fierabracci, dietista non prescrittiva con due anime: una da scienziata e una più umanistica. Nel lavoro queste due metà si intrecciano per ricostruire insieme il rapporto con il cibo e il corpo, libero dalle pressioni del mondo. Da qualche anno lavoro come libera professionista, per lo più online, con al fianco la mia assistente a quattro zampe Ellie

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