Voglie e perdite di controllo: è meglio cercare di resistere o lasciar andare?

Quello delle voglie improvvise e delle perdite di controllo è un nodo importante. Che nel tempo stringe e intrappola, ma che può essere sciolto un filo alla volta per ritrovare serenità.

Spesso però l’indecisione nel capire quale filo tirare è legato allo scegliere se resistere o lasciar andare. Proviamo a trovare insieme la strada migliore per te.

Cosa vuol dire resistere alle voglie nella pratica

Per esperienza professionale, se vivi la difficoltà delle voglie e delle perdite di controllo da molto tempo avrai tentato diverse tecniche per cercare di resistere e limitarle.

La prima è quella di iniziare una dieta intesa come piano dietetico.

Questa è una reazione del tutto naturale che nasce dal fatto che avere voglie irresistibili porta con sé la sensazione di mangiare in eccesso e, quindi, di dover compensare limitando il resto dei pasti.

La soluzione alla perdita di controllo è aumentare il controllo, o almeno questo è ciò che inizialmente percepiamo.

Le altre tecniche che molto probabilmente avrai sperimentato per resistere alle voglie improvvise sono tutti quei consigli per trovare una strada alternativa nel momento della voglia stessa:

  • sgranocchiare qualcosa di vissuto come più sano, ad esempio delle carote o del sedano
  • optare per alternative poco caloriche e quindi “migliori”, ad esempio prodotti light, tisane, cibi proteici
  • distrarti dal bisogno di cibo quando questo si fa molto forte, ad esempio cambiando stanza o uscendo a camminare

Posso immaginare l’immensa energia che hai speso nel resistere e mettere in pratica questi consigli e sappi che se non hanno funzionato non è a causa tua (tu sei stata bravissima, ci hai messo cuore e anima) ma per motivi più profondi e legati al funzionamento del corpo umano.

Perché tutto questo non funziona

In questo articolo vediamo solo alcuni punti importanti del perché le tecniche per resistere alle voglie improvvise nel tempo non funzionano. Ci dedicheremo più nello specifico a questi temi in altri contenuti.

Trovo molto importante però parlarne per fare i primi passi nell’uscire dal pensiero che nell’alimentazione tutto dipenda dalla tua forza di volontà, da quanto lo desideri e da quanto sei forte.

I segnali del corpo hanno sempre un perché ben preciso, a volte più fisico altre più psicologico. Nel caso delle voglie improvvise ad esempio spesso esse nascono da un intreccio più o meno complesso di limitazioni dietetiche e bisogno di alleggerire le emozioni.

Cercare di resistere evitando o limitando il consumo di certi alimenti vuol dire attuare quella che in termini tecnici si chiama restrizione cognitiva.

Il corpo vive la restrizione come una situazione di allarme e mette in atto una serie di meccanismi fisici e psicologici per proteggersi, ad esempio:

  • cambia il funzionamento di alcuni ormoni legati alla fame e alla sazietà
  • compare il pensiero costante e incontrollabile del cibo
  • è più facile perdere la presenza e il controllo durante il momento del pasto

E molte altre risposte che portano la strada del controllo ad essere poco duratura, non per volontà ma per bisogno del tuo corpo e della tua salute.

Quindi come sciogliere il nodo delle perdite di controllo

Come già accennato, ogni segnale del nostro corpo ha un’origine e un perché ben precisi. Capirlo e trovare la risposta migliore per te permette di sciogliere davvero in profondità questo nodo, evitando tecniche temporanee e controproducenti.

Come puoi intuire, si tratta di un percorso delicato, complesso e che tocca sfumature diverse in base alla realtà di ciascuna paziente, ma ci sono 3 componenti su cui ti consiglio di concentrarti e di rendere parte del tuo percorso:

  • Lavoro nutrizionale
    Per sciogliere il nodo delle voglie improvvise è importante lavorare a livello nutrizionale per chiarire ogni timore e dubbio riguardo l’alimentazione - hai mai notato ad esempio che le voglie ruotano spesso intorno ai carboidrati, che sono proprio gli alimenti che temi di più a livello dietetico? - e assicurarti di raggiungere un’alimentazione che vada incontro ai tuoi bisogni. Questo lavoro può essere fatto con una figura nutrizionale: dietista, dietologo/a, biologo/a nutrizionista.

    Qui trovi la risorsa gratuita da cui iniziare a lavorare sul tuo rapporto con il cibo attraverso video, esercizi e approfondimenti.

  • Lavoro psicologico
    Per alcune di voi il lavoro sul primo punto è sufficiente. In alcuni casi però voglie e perdite di controllo si legano anche ad una componente emotiva. Il cibo diventa un modo per dare spazio a tutte quelle emozioni che facciamo fatica a vivere, sentire, lasciar fluire. In questo caso, un percorso psicologico dedicato può essere un aiuto insostituibile. Questo lavoro viene fatto con una figura psicologica, che può collaborare con quella nutrizionale per aiutarti al meglio.
  • Lavoro sul rapporto con il proprio corpo
    Nel caso in cui il timore di vedere il proprio peso cambiare sia molto grande e sia una delle preoccupazioni più importanti che vivi in seguito alle perdite di controllo, un ultimo lavoro da fare è quello relativo al proprio rapporto con il corpo. E a come si lega a quello con il cibo. Capire cosa influenza il tuo peso, come questo può variare e lavorare in profondità sulla tua immagine corporea per renderla più stabile, positiva e serena. Questo lavoro viene fatto in parte con la figura nutrizionale ed in parte con quella psicologica.

Ricordati che non sei sola e che per quanto adesso possa sembrare un ostacolo grandissimo da superare, un filo alla volta questo nodo può sciogliersi e tu puoi ritrovare la serenità di cui senti il bisogno. Un filo alla volta, seguendo i tuoi ritmi.

Giada Fierabracci - Dietista non prescrittiva

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Sono Giada Fierabracci, dietista non prescrittiva con due anime: una da scienziata e una più umanistica. Nel lavoro queste due metà si intrecciano per ricostruire insieme il rapporto con il cibo e il corpo, libero dalle pressioni del mondo. Da qualche anno lavoro come libera professionista, per lo più online, con al fianco la mia assistente a quattro zampe Ellie

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