Fame e voglie serali: proviamo a trovare i tuoi perché

Voglie

Pur avendo già mangiato e non sentendo lo stomaco vuoto, verso la fine della giornata compaiono voglie molto forti. Spesso questo tipo di fame nasce dopo cena, ma in alcuni casi si fa sentire al ritorno dal lavoro, e ha la forma di una voglia intensa.

Questa è una sensazione che moltə pazientə raccontano e, per questo, in questo articolo vorrei riflettere insieme su i bisogni da cui più spesso nasce.

Perché tu possa iniziare a lasciar andare il circolo vizioso del "controllare e resistere - perdere il controllo" e possa iniziare a rispondere ai bisogni veri che ci sono dentro.

#1 Dover coprire i propri bisogni

Questo capita molto spesso durante diete ipocaloriche.

Nel corso della giornata tra i vari impegni e pensieri, rispettare le quantità indicate è più facile. Ma i bisogni del corpo rimangono e, una volta terminata la giornata e lasciato spazio a se stessə, si fanno sentire più forti sotto forma di voglie.

Ed emerge il bisogno di energia e nutrienti che si è accumulato durante la giornata. Spesso può farsi sentire in modo molto intenso, come fame urgente o voglie improvvise che non si sa se assecondare o cercare di controllare.

Iniziando piano piano a riconoscere e rispettare i propri segnali di fame-sazietà durante la giornata, con un’alimentazione che vada quindi incontro ai propri bisogni, questa sensazione serale può alleggerirsi molto.

#2 Dover alleggerire il peso della restrizione e del controllo

Oltre ai bisogni più fisici, come quelli in calorie e nutrienti, un’altra parte molto importante è legata alla cosiddetta restrizione cognitiva.

La restrizione cognitiva è la sensazione di dover controllare qualcosa, in questo caso nel rapporto con il cibo.

Alcuni esempi sono il pensiero “Prendo qualche biscotto, ma non più di X”, “La pizza una volta a settimana”, “Il dolce lo lascio solo al weekend”. O andando più in profondità, il senso di colpa che si sente quando ci si dà la libertà di mangiare ciò che si desidera.

Piano piano questo dover controllare diventa troppo stretto, portando a momenti di libertà. Che però, dopo tanto controllare, sono spesso molto intensi, vissuti senza consapevolezza o come una vera e propria perdita di controllo.

Riscoprire la capacità di scegliere con libertà nella propria alimentazione, trovando il proprio equolibrio di salute e serenità senza auto-giudizio, aiuta piano piano a sciogliere questo nodo. Ed alleggerire quindi la sensazione di perdita di controllo serale.

#3 Dover stare dentro le emozioni

Un ultimo spunto di riflessione che voglio lasciarti riguarda le emozioni. Pur trattando di più la sfera psicologica, cibo ed emozioni sono così legati che è davvero importante toccare insieme questo punto.

Prova a pensare alla tua giornata.

Sempre di corsa, spesso con le stesse routine. Lavoro, famiglia, amicizie, poi gli impegni improrogabili e le faccende quotidiane. Ed in questo vivere di corsa, sono rari i momenti in cui stai davvero con le tue emozioni.

La sera tutto rallenta, così che quel pensiero, quel nodo allo stomaco, quella preoccupazione… trovano spazio. E, per le emozioni più difficili, il cibo può diventare il modo principale per alleggerire queste sensazioni.

Usare il cibo anche come coccola è del tutto naturale, e anzi è una parte importante di un rapporto spontaneo e intuitivo. Se però il cibo diventa l’unico strumento o quasi che ho per vivere le mie emozioni, allora può diventare qualcosa che non  fa stare bene.

In questo caso, un lavoro che si prenda cura sia della sfera nutrizionale che di quella psicologica con due figure dedicate è un aiuto insostituibile.

Beh, io spero tanto che queste riflessioni possano aiutarti nel dare una forma più chiara a questi episodi che stai vivendo e capire sempre di più che bisogno portano con sé. Ho condiviso con te questi aspetti perché sono quelli che più spesso ritrovo nel lavoro con ə pazienti.

Ricordati però sempre che ogni persona è unica.

In te potrebbero quindi intrecciarsi più punti tra questi, ma anche altri aspetti più personali. Ad esempio dei ritmi di vita particolari, delle diete specifiche fatte in passato che hanno lasciato un'impronta grande, un legame a livello familiare… sfumature che nessun articolo può racchiudere in sé.

Giada Fierabracci - Dietista non prescrittiva

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Sono Giada Fierabracci, dietista non prescrittiva con due anime: una da scienziata e una più umanistica. Nel lavoro queste due metà si intrecciano per ricostruire insieme il rapporto con il cibo e il corpo, libero dalle pressioni del mondo. Da qualche anno lavoro come libera professionista, per lo più online, con al fianco la mia assistente a quattro zampe Ellie

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