Ovaio policistico: cosa sapere prima di iniziare una dieta

ovaio policistico e dimagrimento

Ovaio policistico e dieta, credo che sia la cosa più cercata dalle donne con PCOS. 

Sapete come lo so?
Perché l’ho fatto anche io, appena dopo la mia diagnosi.

L’ovaio policistico è una condizione che varia tantissimo da donna a donna.
Per questo non esiste una soluzione valida per tutte. Ognuna deve trovare cosa funziona di più per il suo corpo, in termini di terapia farmacologica, sport e anche dieta.

Se però il “Cosa fare a tavola” va personalizzato, i rischi di una dieta in caso di ovaio policistico valgono per tutte.
Per questo ho deciso di partire da qui: vediamo cosa è la PCOS, sintomi, diagnosi, terapia e (soprattutto) i rischi di una dieta “classica”.

Quando avrete letto queste basi davvero importanti e saprete a cosa stare attente, nel prossimo articolo vedremo le indicazioni nutrizionali in caso di PCOS (o meglio quali diete hanno dato risultati a livello scientifico).

Cosa è la sindrome dell'ovaio policistico e come riconoscerla

Che cosa è?

In breve, la sindrome dell’ovaio policistico (o PCOS nei siti web del settore) è un’alterazione degli ormoni sessuali femminili come gli estrogeni, il progesterone e il testosterone.

La causa della patologia non è ancora nota.

Alcuni studi hanno valutato la componente genetica e i risultati suggeriscono una certa predisposizione nelle donne con PCOS. Altre ricerche hanno evidenziato come lo stile di vita, ed in particolare una condizione di sovrappeso/obesità, siano fattori di rischio importanti.

L’unica cosa che, quindi, sappiamo con certezza è che la PCOS è una patologia multifattoriale: non ha un’unica causa (un unico “fattore scatenante” appunto) ma vari, dalla genetica all’ambiente allo stile di vita..

Quali sono i sintomi della sindrome dell'ovaio policistico?

Questa alterazione ormonale porta alla formazione di cisti ovariche (benigne) e, nel tempo, può causare l’insorgenza di numerosi sintomi:

  • assenza o irregolarità del ciclo mestruale,
  • problemi di fertilità
  • aumento del grasso corporeo, soprattutto nella zona addominale
  • acne
  • alopecia (perdita dei capelli)
  • irsutismo

Questi sono quindi i sintomi più frequenti in caso di ovaio policistico.

ovaio policistico sintomi

Come viene diagnosticata?

Perché possa essere fatta diagnosi di sindrome dell’ovaio policistico, devono essere presenti almeno 2 criteri su 3 tra:

  1. Alterazione del ciclo mestruale
  2. Segni clinici e biochimici (aka dosaggi ematici) di iper-androgenismo, cioè un aumento degli ormoni sessuali maschili come il testosterone
  3. Presenza di cisti ovariche

Perché lo sto sottolineando?

Perché una sola di queste manifestazioni non basta per una diagnosi.

Un’alterazione del ciclo mestruale, ad esempio, può avere moltissime cause. La PCOS è solo una di queste.

Nel mio caso, i sintomi sono iniziati dopo aver sospeso la pillola, qualche anno fa. Ho iniziato velocemente ad aumentare di peso e il ciclo “naturale” non è tornato.
Ho fatto tutte le analisi necessarie in un centro ospedaliero specializzato di Pisa, che hanno portato alla diagnosi.

La terapia migliore in caso di PCOS

Per la PCOS, purtroppo,  non esiste una cura definitiva.

In più, può essere psicologicamente molto difficile per una donna.
Si ha la sensazione di perdere il controllo del proprio corpo. Il proprio peso aumenta, il ciclo mestruale sparisce, insomma, a lungo tutto ciò fa sentire la donna “meno donna”.

Ci sono passata e lo capisco al 100%. 

Bene, sono qui per dirvi che sì, è vero, non c’è una cura, ma ci sono moltissimi modi per controllare la situazione al meglio.

Io ho raggiunto nuovamente il mio peso, il ciclo è regolare e la situazione pelle è sotto controllo.

Come controllare i sintomi da ovaio policistico?

Il trattamento deve essere multidisciplinare: si deve agire su più fronti.

TERAPIA CON FARMACI

Dovete affidarvi al vostro medico o ginecologo. Nel mio caso è stato di grande aiuto essere seguita da un centro specializzato, quindi lo consiglio anche a voi. 

Non mi addentrerò troppo perché, appunto, non è il mio settore.
Vi lascio però delle Linee guida in cui questo punto viene trattato più nel dettaglio.

DIETA E STILE DI VITA

In poche parole, siamo in una condizione simile a quella della menopausa.

Mi spiego meglio.

Gli ormoni sessuali femminili garantiscono alla donna una maggior protezione da molte condizioni:

  • patologie cardiovascolari
  • diabete 
  • alcuni tipi di tumori
  • grasso a livello addominale (il più pericoloso per la salute)

Una volta che la donna entra in menopausa, aimè, i livelli di questi ormoni diminuiscono velocemente, e la donna perde questa “protezione extra”.
Abbiamo già approfondito nell’articolo Soia e ormoni: cosa dice la scienza.

Allo stesso modo, in caso di sindrome dell’ovaio policistico, il livello degli ormoni tipicamente maschili (come il testosterone) possono aumentare, a discapito di quelli femminili. Si crea così una condizione simile a quella della menopausa.

Per questo in caso di PCOS è davvero importante:

  • Raggiungere un buon peso corporeo
  • Fare attività fisica regolare
  • Evitare gli alcolici e il fumo

SUPPORTO PSICOLOGICO

Ve lo dico più da donna che ci è passata che da dietista: non abbiate paura di chiedere aiuto.

Non sentitevi esagerate, non minimizzate le vostre emozioni.

La PCOS è una malattia silenziosa, ma che può pesare tanto a livello psicologico. Un supporto psicologico non solo può aiutarvi ad affrontare tutto questo, ma può potenziare moltissimo gli effetti delle altre terapie.

ovaio policistico non sei sola

Aumento di peso e dimagrimento

Chiunque vi dirà (o avrà già detto) che uno dei punti chiave del trattamento della PCOS è avere un buon peso corporeo.

Uno dei sintomi più frequenti è infatti un aumento del peso, spesso improvviso, che, siamo oneste, aumenta molto il carico psicologico di questa patologia.

Ci si sente in gabbia in un corpo che non è più il nostro.

Perché il peso aumenta in caso di ovaio policistico?

Quello che si osserva in oltre il 70% dei casi di PCOS è una condizione chiamata insulino-resistenza.

Se sai già di cosa si tratta, beh salta oltre.
Altrimenti te lo spiego in breve.

Si parla di insulino-resistenza quando un nostro ormone, l’insulina, rilasciato dalle cellule del corpo in seguito ad un pasto, non riesce a svolgere adeguatamente il suo lavoro

Il nostro corpo diventa infatti “resistente” all’insulina.

Se il corpo resiste alla sua azione, beh:

  • i livelli di glicemia (aka zucchero nel sangue) in seguito al pasto tendono ad essere più alti
  • il glucosio tende ad alimentare più facilmente le cellule che formano il tessuto grasso
  • si riduce la produzione di energia da parte del nostro corpo

Il risultato è un aumento del peso corporeo, del livello di infiammazione generale e del rischio di malattie annesse.

Forse non lo sai, ma più di 2/3 delle donne con PCOS sono in una situazione di sovrappeso o obesità.
Quindi, non sei sola. Abbi fiducia 🙂

Perché è così importante mantenere un buon peso corporeo?

Oltre al fattore psicologico (non da poco), il raggiungimento di un peso corporeo regolare è importante per ridurre la sintomatologia stessa della patologia.

Mi spiego meglio.

Una situazione di sovrappeso/obesità contribuisce all’insulino-resistenza, all’iperandrogenismo ed ai disturbi riproduttivi. 

Inoltre aumenta il rischio di diabete, malattie cardiovascolari e altre patologie croniche nelle donne con PCOS.

I pericoli della "classica dieta" in caso di ovaio policistico

Se siamo d’accordo sul fatto che il peso corporeo abbia un ruolo chiave in caso di PCOS..

..allora perché come dietista leggere “perdere peso” ovunque mi preoccupa?

Perché tra “perdere peso” buttato lì generalizzando in una situazione in cui il senso di inadeguatezza è già abbastanza alto, e “cercare l’equilibrio migliore per il tuo corpo, anche dal punto di vista del peso” c’è un’enorme differenza.

Per questo, come dietista e come donna con PCOS, sono qui a dirvi: prendetevi un attimo, date tempo al vostro corpo e state attente a non auto-sabotarvi.

I rischi del circolo vizioso “mangiare sempre meno e muoversi sempre di più” sono molti, e potrebbero servire anni per riparare al danno fatto.

Restrizione = Perdita di controllo

Numerosi studi hanno mostrato che fino a 1/4 delle donne con PCOS sviluppa comportamenti alimentari “alterati”, come abbuffate seguite da forti restrizioni.

È facile capire da dove questo nasca:

  • frustrazione e umore a terra
  • odio verso un corpo che non si riconosce più
  • dopo un po’, perdita di speranza
  • il tutto arricchito da una sorta di sindrome pre-mestruale perenne, con sbalzi ormonali e voglie improvvise

Una dieta restrittiva o troppo vincolata può peggiorare questa situazione, e non è quindi la risposta al problema. Ne avevamo già parlato nell’articolo Perché la dieta non funziona.

Carenza = Peggioramento dei sintomi

Diete troppo restrittive possono addirittura aggravare la sintomatologia, soprattutto l’aspetto ormonale ed i problemi di fertilità.

Nel tentativo di controllare questo peso che continua a salire, il rischio è quello di ridurre sempre più l’apporto calorico e, di conseguenza, anche quello in nutrienti.

Questo cosa comporta?

  • Maggior difficoltà a perdere peso (il corpo percepisce una condizione di “carestia” e protegge le sue riserve)
  • Aumento dello stato infiammatorio
  • Peggioramento della condizione di insulino-resistenza
  • Aggravamento dei problemi di fertilità

Beh, mi pare che non sia esattamente ciò che vogliamo ottenere.

Set point vs Peso ideale

Questo è uno dei punti più difficili da affrontare con le pazienti. Quindi a te che stai leggendo, voglio ricordarti che ci sono passata, che so come ci si sente.

Però, come dietista e professionista, voglio dirti ciò che è meglio per la tua salute ed il tuo percorso.

SAPETE COSA È IL SET POINT?

Il set point (negli ultimi anni in realtà si parla di settling point) è il peso al quale il nostro corpo spontaneamente tende. Lo possiamo definire come il suo “punto di equilibrio”.

È influenzato dalla dieta della nostra mamma durante la gravidanza, dalla nostra infanzia, dal peso avuto negli ultimi anni.. insomma da ciò che è successo durante tutta la nostra vita.

Sì, ognuno di noi ha un set point diverso, anche a parità di altezza, età, sesso, attività fisica, perché ognuno ha una storia diversa.

COSA C’ENTRA IL SET POINT CON L’OVAIO POLICISTICO?

Il nostro corpo cercherà di raggiungere quel valore e di mantenerlo, perché è, appunto, il suo equilibrio.

Se il nostro peso è più alto scenderemo più facilmente. Se il nostro peso è, invece, uguale o più basso del nostro set point sarà molto difficile dimagrire.

La sindrome da ovaio policistico influenza il nostro set point in mille modi: assetto ormonale, aumento del peso (quindi + cellule nel tessuto adiposo = + possibilità di accumulare grasso = set point più alto).

VUOL DIRE CHE DEVO RASSEGNARMI A NON DIMAGRIRE?

So che questa è la domanda che vi gira in testa, è girata anche nella mia.
Beh, no!

Ma.. c’è un ma.

Dovete ascoltare il vostro corpo, trovare un compromesso e (soprattutto) darvi tempo. Pensate che gli studi mostrano che, per cambiare il nostro set point, è necessario un periodo nell’ordine di anni.

In conclusione, ci sono speranze contro questo ovaio policistico?

Sì, ci sono, assolutamente!

La chiave è tutto nel trovare un nuovo equilibrio, nel darvi tempo e nel limitare al massimo lo stress che causate al vostro corpo (è il vostro peggior nemico).

Il percorso nutrizionale deve quindi, in primis, mirare a ciò.

Ci sono poi degli approcci dietetici che, è stato dimostrato, essere più efficaci in caso di PCOS, delle accortezze da avere, e degli integratori che possono aiutare a gestire i sintomi.

Nel prossimo articolo parliamo proprio di questo: quali diete funzionano, dieta chetogenica sì o no, e come far scendere questo amato/odiato peso.

Però ricordatevi, la sindrome dell’ovaio policistico può farci sentire in una gabbia senza via d’uscita. Lo so.  
Ma non è così, l’uscita c’è.
Si tratta di darsi tempo e trovare le persone giuste a cui appoggiarsi.

Intanto cercate di amarvi, sempre e comunque (vi ricordate cosa abbiamo detto qui?),

Giada

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