Mindfulness e Mindful Eating trauma-sensitive e non prescrittive

La formazione per abitare la stanza di cura in modo più presente, consapevole e sicuro, attraverso la mindfulness decostruita, trauma-sensitive, embodied

Nelle formazioni impari a mettere le radici tecniche della professione: come condurre la prima visita? Frequenza e durata degli incontri? Come fare educazione? e molto altro.

Poi tutto questo entra nella Stanza di Cura, dove due persone si incontrano: tu e ə paziente. E qui si inizia a navigare la complessità umana:

  • Ti capita mai di sentire che gli strumenti, nella tua Stanza di Cura, sono sconnessi e meccanici?
  • Di avere la sensazione di andare avanti per protocolli o di navigare a vista?
  • Di agitarti di fronte a difficoltà della paziente, perdendo la direzione?
  • Di vivere con fatica i momenti di silenzio o di resistenza terapeutica?

Quando ci si sente qui, spesso non è il momento di aggiungere altre nozioni tecniche, ma di imparare ad abitare la stanza di cura: capire il tuo funzionamento, il funzionamento di ogni paziente, adattare la cura ai bisogni specifici di ciascunə (soprattutto nei casi più complessi).

La Mindfulness trauma-sensitive e non prescrittiva può aiutarti in questo.

Questa formazione è per chi ha il desiderio di integrare la Mindfulness al proprio bagaglio come bussola incarnata per i propri percorsi di cura.

Sarà così l'altra persona - con tutto il suo universo - e la vostra relazione terapeutica a guidare le vostre scelte: quale passo fare, quando, in che modo, con che gradualità e adattamenti...

Non parlo della pratica dell’uvetta che forse conosci bene, ma di un approccio che aiuta ad andare più in là, dove gli altri strumenti si fermano:

  • a tenere la torcia sull'Altro quando qualcosa ci attiva, come il silenzio o la resistenza terapeutica
  • a favorire la creazione di una relazione di fiducia e co-costruzione del percorso di cura
  • ad integrare il corpo nella Stanza di Cura in ogni passaggio, e non solo nelle pratiche formali di fame e sazietà
  • ad adattare la cura ai bisogni di ogni persona, ancor più nel casi più complessi e delicati (es il non sentire niente, chiusura a riccio, respingenza, auto-giudizio molto interferente...)

La mindfulness non semplifica l'esperienza - è vero - ma la rende più chiara e sostenibile, diventa tolleranza alla complessità. Una bussola per navigare il mare aperto.

LISTA D'ATTESA

Questa è la formazione perfetta se...

  • sei un* professionista di cura non prescrittiva o quasi (dietist*, nutrizionist*, psicologh*, trainer...)
  • sei benvenutə anche se hai fatto il Mentoring insieme perché non si sovrapporrà alla formazione già fatta
  • non servono conoscenze di Mindfulness precedenti perché impareremo tutte le basi...
  • ...ma andremo anche in parti intermedio-avanzate, rivedendo tutto in ottica inclusiva, non prescrittiva e trauma-sensitive

Sarà ancora più di valore per te se:

  • sei unə professionista molto sensibile, emotivə, empaticə e questo è un dono ma anche una grande fatica, perché imparerai a stare nello spazio di cura con apertura ma senza essere travoltə
  • ami già molto la Mindfulness ma la conosci con un approccio classico, perché potrai rendere la pratica inclusiva, trauma-informed, embodied, allineata al funzionamento tuo e dell'altra persona
  • non senti di avere strumenti di lavoro legati all'esperienza corporea (es. fame, sazietà, sensi, respiro, energie...), ma solo cognitivi come psicoeducazione o educazione nutrizionale
  • quando un caso clinico è più complesso rispetto al solito - per funzionamento o resistenza - non sai cosa fare, perché capiremo come adattare passo passo l'intervento terapeutico a ciascun*

Gli obiettivi di questo viaggio sono:

  • comprendere le basi di una pratica di Mindfulness decostruita, inclusiva e trauma-sensitive
  • riuscire ad abitare con centratura, consapevolezza e serenità la professione di cura che è di per sé molto sfidante
  • spostare la bussola che ti guida nelle scelte terapeutiche, così che le tecniche e i protocolli siano a servizio dell* paziente e non il contrario
  • imparare sempre più a capire e seguire i bisogni della persona che hai davanti (attivazioni, funzionamento, obiettivo, momento terapeutico...), sciogliendo la sensazione di navigare a vista
  • integrare il lavoro terapeutico più cognitivo, come la parte educativa e di dialogo, a quello più corporeo e somatico, come l'ascolto della fame
ecco i passi pratici del percorso
01

Introduzione

  • Cosa è la mindfulness e da dove nasce
  • Cosa significa trauma-sensitive
  • Cosa significa non prescrittiva
  • Cosa significa embodied
  • Cosa significa self-compassion
  • Far proprio uno sguardo decostruito e inclusivo, per rendere tale anche ogni lettura e formazione futura
02

Base sicura

  • Riconoscere cosa accade in te professionista prima, durante, dopo le visite
  • Comprendere e utilizzare le ancore di "sicurezza" nel tuo lavoro
  • Comprendere e regolare i momenti di "pericolo" (es. silenzi, chiusura, respingenza, ambivalenza...) per evitare scelte reattive e non funzionali come eccedere di educazione o prolungare troppo una pratica
  • Riconoscere cosa accade nella persona paziente
  • Impostare una cura sicura (nella relazione terapeutica, nel setting, e in ogni passo clinico)
03

Consapevolezza corporea

  • Comprendere le cause della disconnessione dal corpo
  • Riconoscerne i segnali per impostare una cura sicura e graduale
  • Sviluppare consapevolezza corporea come aiuto nel riconoscimento dei bisogni
  • Facilitare la riconnessione graduale al corpo, soprattutto quando sfidante, nella teoria e nella pratica attraverso la mindfulness trauma-sensitive e embodied
04

Consapevolezza cognitiva, della mente

  • Gli obiettivi terapeutici per figure non psicologiche
  • Favorire la consapevolezza cognitiva come aiuto nel riconoscere e rispondere ai propri bisogni
  • Alleggerire il dialogo interno iper-critico e giudicante
  • Acquisire maggior flessibilità in caso di rigidità cognitiva (bianco-nero, giusto-sbagliato, sano-non...) e molte regole interiorizzate
  • Lavorare sul dialogo interno in caso di scelte complesse o nei periodi di ambivalenza
  • Rendere la consapevolezza cognitiva una bussola fondamentale in caso di bassa accessibilità ai segnali corporei (es. bassa interocezione, dolore cronico...)
05

Mindful Eating

  • Basi di neurobiologia per comprendere l'utilizzo della Mindfulness nel cibo
  • Come portare una Mindful Eating non prescrittiva e e trauma-sensitive
  • Utilizzo della Mindful Eating per favorire l'esplorazione del proprio funzionamento nel cibo
  • Applicazione nell'ascolto della fame e della sazietà in ottica trauma-sensitive
  • Applicazione nei cibi proibiti e nelle perdite di controllo in ottica trauma-sensitive
  • Applicazione nel mangiare per emozioni in ottica trauma-sensitive
  • Altre applicazioni (es. presenza, senso di colpa, esplorazioni sensoriali...)
06

Albi illustrati come facilitatori

Uso della lettura, degli albi illustrati e degli strumenti creativi come facilitatori nel lavoro di cura non psicologico:

  • Le caratteristiche e i vantaggi terapeutici
  • Come sceglierli
  • Quando usarli, e quando no
  • Come guidarne l'utilizzo
  • Laboratorio esperienziale su un albo scelto per il gruppo
in più
  • Ogni argomento prevedere lezioni preparatorie + incontro formativo live + materiale integrativo
  • Ci sarà un incontro live dedicato esclusivamente a casi clinici e all'integrazione di quanto visto
  • Pratiche guidate e simulazioni, in gruppo e in coppia, durante l'intero arco della formazione
  • Biblioteca con materiali integrativi e pratiche guidate (scritte e audio) da poter integrare su di te e nella tua stanza di cura con le persone che affianchi

La formazione nel complesso prevede:

  • questionario conoscitivo per adattare pratiche e contenuti alle specificità professionali del gruppo
  • 4+ ore di lezioni preparatorie
  • 6 incontri live di 2 ore con registrazione
  • un incontro di follow up a 2-3 mesi dal termine
  • biblioteca con pratiche, dispense, materiale integrativo

Le lezioni preparatorie contengono la parte più teorica di ciascun tema e saranno condivide passo passo, in previsione del successivo incontro dedicato. Così da guidare il flusso della formazione con gradualità e chiarezza.

Tutto sarà visto nella teoria, che è la radice di una pratica consapevole e sicura, e nella pratica concreta. Perché tu esca dalla formazione con tutte le competenze per applicare quanto hai imparato con serenità e chiarezza. L'esperienza nel tempo, poi, farà il resto.

Calendario III edizione autunno 2026

Venerdì 18 settembre 2026 ore 10-12
Venerdì 2 ottobre 2026 ore 10-12
Venerdì 16 ottobre 2026 ore 10-12
Venerdì 30 ottobre 2026 ore 10-12
Venerdì 6 novembre 2026 ore 10-12
Venerdì 20 novembre 2026 ore 10-12
Incontro di follow-up a Febbraio 2027

Se la formazione ti risuona, puoi unirti alla lista d'attesa.

Sarai tra le prime persone a ricevere i dettagli della prossima edizione: calendario, programma, pre-iscrizioni... e avrai uno sconto dedicato del 30%.

Contatti Giada Fierabracci

Per dedicarti la formazione, come fare

Il costo è di 880€ rateizzabile. Gli incontri si terranno online live su Zoom in piccolo gruppo di massimo 10 partecipanti, per mantenere un'atmosfera intima, dove ogni domanda può essere ascoltata e accolta, e poter fare molta pratica insieme.

Per partecipare:

  • Se hai qualche dubbio oppure vuoi pagare via bonifico, scrivi un'email a info@giadafierabracci.com o utilizza il form.
  • Se invece senti che fa per te, puoi iscriverti qui sotto.
Lista d'attesa





    (*campi obbligatori)

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    Sono Giada, dietista non prescrittiva con due anime: una da scienziata e una più umanistica. Nel lavoro queste due metà si intrecciano per ricostruire insieme il rapporto con il cibo e il corpo, libero dalle pressioni del mondo.

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