Ipotiroidismo: sintomi e aumento di peso

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Parlando di ipotiroidismo, sintomi e dieta sono le domande più frequenti.

Siccome è una condizione che accompagna la donna per tutta la vita, capire bene come funziona e come nutrire al meglio il proprio corpo è davvero importante.

In questo articolo, vediamo insieme i sintomi più comuni e la dieta migliore per gestire l’eventuale aumento di peso. Nel prossimo articolo ci concentreremo, invece, sull’alimentazione più adatta in caso di ipotiroidismo 🙂

Ipotiroidismo, sintomi e cause

Cosa è l’ipotiroidismo?

In caso di ipotiroidismo, una ghiandola chiamata tiroide non produce quantità adeguate dei suoi ormoni, la tiroxina (T4) e la tri-iodotironina (T3).

Questo problema può essere dovuto ad un malfunzionamento della tiroide stessa (ipotiroidismo primario), o ad una mancata stimolazione della tiroide da parte di altri organi (ipotiroidismo secondario).

Nella maggioranza dei casi, l’ipotiroidismo è di tipo primario. 

In questo caso, le cause più frequenti sono:

  • Un malfunzionamento del sistema immunitario
  • L’esposizione a radiazioni o sostanze chimiche tossiche
  • Alcune alterazioni genetiche

Come riconoscerlo?

Non è semplice. 

Questo perché la maggior parte dei sintomi sono generici e poco specifici. In caso di ipotiroidismo, sintomi molto comuni sono ad esempio stanchezza, debolezza, aumento di peso, anemia, depressione, stitichezza…

Uno dei sintomi più riconoscibili è sicuramente la presenza del gozzo, un ingrandimento della ghiandola tiroidea stessa.

Generalmente, il gozzo non causa sintomi particolari.
Alcune persone possono, però, avere difficoltà respiratorie e incapacità a deglutire in quanto la ghiandola, aumentando di dimensioni, può comprimere gli organi vicini.

Non preoccupatevi però.

Se si sospetta un’alterazione della tiroide, per togliersi ogni dubbio sono sufficienti dei semplici esami del sangue. Il vostro medico saprà indicarvi i valori necessari 🙂

Ipotiroidismo, peso e dieta

Perché c’è un aumento di peso?

La tiroide ha un ruolo importantissimo nella regolazione del metabolismo (= la quantità di energie che il nostro corpo consuma per vivere). Un suo malfunzionamento può causare, quindi, un abbassamento del dispendio energetico del nostro corpo e, in alcuni casi, un aumento della ritenzione idrica. Questo causa, di conseguenza, un aumento del peso corporeo.

Quale è la dieta migliore per dimagrire in caso di ipotiroidismo?

Ebbene, non c’è. 

Mi spiego meglio.

L’alimentazione è importantissima in caso di ipotiroidismo, soprattutto per gestire i sintomi e ottenere il massimo dalla terapia.

Le caratteristiche più importanti che deve avere sono 3:

  1. Fare il pieno dei nutrienti importanti per il funzionamento della tiroide (li vedremo uno per uno nel prossimo articolo)
  2. Aiutare la terapia farmacologica
  3. Essere bilanciata ed adeguata ai bisogni della persona, così da nutrire al meglio la sua salute

Per quanto riguarda il dimagrimento in sé, però, se l’aumento di peso è davvero dovuto al malfunzionamento della tiroide, la chiave è la terapia.

Una volta normalizzati i livelli ormonali grazie al farmaco, anche il metabolismo ritroverà il suo equilibrio e, piano piano, il peso scenderà. 🙂

Se, invece, l’aumento di peso è legato (anche solo piccola in parte) ad un’alimentazione troppo abbondante, allora si lavora sulle porzioni e sul senso di fame-sazietà.

Non ci sono però diete speciali per dimagrire in caso di ipotiroidismo. Si tratta, invece, di un insieme di accortezze per gestire al meglio la situazione.

Come favorire la perdita di peso?

Dato che, in caso di ipotiroidismo, il metabolismo non è dalla vostra parte, la cosa migliore da fare è cercare di migliorarlo attraverso il vostro stile di vita.

In parole semplici, l’attività fisica.

Ebbene sì, se è vero che il metabolismo si abbassa in caso di ipotiroidismo, possiamo comunque aumentare il consumo di energia grazie allo sport.

Non solo, aumentando il vostro tessuto muscolare, aumenterete anche il vostro metabolismo. 

Infine, diminuendo gradualmente il tessuto grasso, ridurrete l’infiammazione “silente” causata dalla presenza di adipe e migliorerete moltissimo la vostra salute.

Non serve molto, bastano 150 minuti a settimana per farvi un grandissimo regalo 🙂

Come aiutare la terapia con la dieta

Il punto più importante è evitare che gli alimenti interferiscano con i farmaci. Solo così, infatti, si può essere sicuri che la quantità di farmaco assorbita sia proprio quella di cui si ha bisogno, senza che parte vada persa a livello intestinale. Gli aspetti nutrizionali che possono interferire con il farmaco sono:
  1. Alcuni alimenti, come quelli ricchi in fibre, il caffè e il tea.
  2. Fattori “fisici” come l’acidità gastrica.
  3. L’assunzione di integratori di calcio e ferro.
La soluzione è, quindi, quella di assumere il farmaco sempre a stomaco vuoto (almeno mezz’ora prima della colazione) e lontano da qualsiasi altro integratore.

So che non vi ho dato soluzioni miracolose, ma purtroppo non esistono.

Ed è davvero importante che ne siate consapevoli per non farvi incastrare in diete magiche che, in caso di ipotiroidismo, potrebbero davvero mettere a rischio la vostra salute.

In più, potete così dedicare le vostre energie a ciò che può davvero aiutare la vostra tiroide a lavorare al meglio.

Nel prossimo articolo parleremo più nel dettaglio di ipotiroidismo e dieta, dei nutrienti a cui stare attenti e di quali alimenti scegliere. 🙂

A presto e un abbraccio
– Giada

Approfondimenti e riferimenti

Ipotiroidismo – Manuale MSD

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