Fertilità: oggi parliamo di zuccheri

alimenti e fertilità zuccheri

Parliamo ancora una volta di alimenti e fertilità.

È molto probabile che, se state leggendo questo articolo, siate giovani donne che volete dare il meglio al vostro corpo.

Avete capito che non si stratta solo di quel numero sulla bilancia, ma al contrario c’è molto di più.

Magari state cercando un concepimento, o vorreste averlo in futuro.
O, semplicemente, volete coltivare al meglio la vostra femminilità

Proprio per voi, oggi rispondo ad una domanda molto frequente: “Gli zuccheri sono dannosi?”

Alimenti e fertilità: gli zuccheri influenzano?

Sì. Ormai è ben noto che alimenti e fertilità sono intrecciati.

Inoltre sappiamo che la quantità/qualità di carboidrati nella dieta influenza molto i livelli di fertilità nella donna. Questo è dovuto a meccanismi che sono in gran parte indipendenti dalla percentuale di grasso corporeo.

Quindi, il corpo di una donna risente ogni giorno (indipendentemente dal peso) degli effetti di ciò che introduce con l’alimentazione.

Come succede?

Uno degli ormoni coinvolti nel metabolismo degli zuccheri è l’insulina.

Forse l’avrete già sentita nominare.

Beh, non è altro che una molecola rilasciata nel sangue dopo un pasto. Questo ormone, una volta in circolo, aiuta ad immagazzinare gli zuccheri nelle cellule come riserve e ad utilizzarli per produrre energia.

Ma, cosa c’entra tutto questo con la vostra fertilità?

I meccanismi attraverso i quali l’apporto di zuccheri influenza la vostra fertilità sono 3:

  1. L’insulina riesce a comunicare direttamente con alcune cellule delle ovaie e stimola la sintesi di ormoni sessuali maschili (androgeni)
  2. L’insulina agisce indirettamente riducendo i livelli di una molecola prodotta dal fegato (Globulina Legante L´Ormone Sessuale o SHBG) che regola la quantità di testosterone in circolo.
    Di conseguenza, i livelli di testosterone aumentano.
  3. Un consumo troppo elevato di carboidrati spesso comporta un aumento di peso (con i problemi di insulino-resistenza e infiammazione che abbiamo spiegato in questo articolo) e un minor consumo di altri nutrienti importantissimi per la fertilità, come i grassi essenziali e le proteine.

Tutti questi meccanismi “d’ostacolo” sono potenziati in condizioni come la Sindrome da Ovaio Policistico (PCOS) e l’endometriosi.

Cosa mettere nel piatto quindi?

Il lato buono della medaglia è che, se alimenti e fertilità sono cosi legati, semplicemente cambiando cosa mangiamo possiamo migliorare moltissimo la nostra fertilità.

Abbiamo già parlato della vitamina D per esempio.

Nel caso dei carboidrati, per poter scegliere consapevolmente quello che è meglio per il vostro corpo, sono due gli aspetti che dovete sempre considerare: la loro quantità e la loro qualità.

Gli zuccheri non sono tutti uguali

Se infatti un eccesso di carboidrati è sicuramente dannoso (come un eccesso di ogni cosa, d’altronde), gli studi hanno visto che un aspetto importantissimo è la qualità degli zuccheri che consumiamo.

Esistono infatti 2 tipi di carboidrati (o zuccheri):

  • I carboidrati o zuccheri complessi, come quelli di pasta, pane, cereali…
    Sono molecole più grandi e complesse che quindi, prima di essere assorbite, hanno bisogno di una digestione più lunga.
  • I carboidrati o zuccheri semplici, come quelli della frutta, il saccarosio, il fruttosio e gli zuccheri aggiunti (biscotti, dolci, bevande, succhi di frutta..).
    Questi zuccheri sono già piccoli e (appunto) semplici, per cui vengono digeriti e assorbiti molto velocemente.

Cosa cambia per il corpo?

I carboidrati complessi vengono assorbiti gradualmente. Di conseguenza, anche i livelli di insulina nel sangue aumentano piano piano e il glucosio viene più facilmente immagazzinato/utilizzato da parte delle cellule.

I carboidrati semplici, al contrario, vengono assorbiti molto velocemente. L’insulina, quindi, si innalza velocemente e il corpo ha più difficoltà a gestire al meglio gli zuccheri.

Cosa scegliere

A questo punto, avete tutti gli strumenti per saper scegliere al meglio la vostra fonte di carboidrati, sia come quantità che come qualità.

Vediamo insieme i punti chiave:

  1. Seguite il metodo del piatto per mantenere una giusta proporzione tra proteine-carboidrati-verdura-grassi. In questo modo eviterete anche un consumo eccessivo, o al contrario, insufficiente di carboidrati nell’arco della giornata.
  2. Scegliete cereali poco raffinati e integrali, ricchi in fibra e con tempi di assorbimento più lunghi. La scelta è davvero infinita: riso, farro, orzo, cous-cous, pasta, pane, miglio…
    Vi ricordo che, proprio per aiutarvi nello scegliere cosa avere in dispensa, iscrivendovi alla newsletter qui vi arriverà un PDF gratuito con una lista di tutti i “must have della mia dispensa” (niente spam, ve lo prometto!)
  3. Limitare moltissimo gli zuccheri semplici, in particolare quelli aggiunti.
    Quindi assolutamente sì alle vostre 2-3 porzioni di frutta al giorno (meglio ancora se, secondo la regola del piatto, accompagnate da proteine come uno yogurt e grassi come della frutta secca)!
    Attente invece a prodotti industriali, dolciumi vari, bevande zuccherate, succhi di frutta e simili. Devono essere eccezioni.

Ovviamente sì alla torta di compleanno o al cornetto la domenica mattina, ma che non sia un’abitudine giornaliera 😉

Se, arrivate a questo punto, state ancora pensando

“Beh, alimenti e fertilità… Cosa vuoi che sia un po’ di zucchero… Questo non risolverà di certo il mio problema”

Vi invito di cuore a ripensarci.

Il nostro corpo è come un orologio, fatto di tanti piccoli ingranaggi. Se qualche piccolo meccanismo viene a mancare, per quanto possa sembrare inutile, le lancette si fermano.

Calorie, proteine, carboidrati, grassi essenziali, vitamina D, vitamina B12, acido folico, sport, stress… guardate quanti “piccoli” ingranaggi servono perché la vostra fertilità funzioni.

Non sottovalutatene nessuno e coltivate la vostra salute ogni giorno,

Giada

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